
Lo scorso 28 novembre, nelle sale silenziose e solenni dell’Accademia Carrara, abbiamo vissuto una serata di fermento e scoperta. Abbiamo avuto il privilegio di camminare fianco a fianco con i ragazzi e le ragazze del progetto Forever Young, promosso dall’Accademia e da Fondazione Alfaparf, con il contributo di Regione Lombardia, e con le esperte guide museali della Carrara.
Non eravamo lì solo per ammirare la i quadri esposti, ma per compiere un’operazione più profonda: interrogare le tele, scardinare i pregiudizi e cercare, tra i pigmenti e le luci dei secoli passati, le tracce di una narrazione femminile troppo spesso mediata da sguardi esterni.
Insieme ai/alle giovani di Forever Young, abbiamo osservato come la figura femminile sia stata ritratta attraverso i secoli nella collezione permanente. Abbiamo analizzato madonne, eroine mitologiche e nobildonne, chiedendoci: chi stava guardando queste donne? E soprattutto, cosa stavano provando loro mentre venivano ritratte?
Il percorso è stato un esercizio di decostruzione. Abbiamo esplorato il passaggio dalla donna come oggetto di devozione o simbolo di status, alla donna come soggetto del proprio destino. Grazie a questa collaborazione, le opere hanno smesso di essere "statiche" per diventare specchi in cui riflettere le sfide contemporanee sulla percezione del corpo e dell'identità.
Come associazione, abbiamo voluto portare un contributo che rompesse il silenzio delle immagini. Abbiamo scelto di dare voce a chi, con la penna e con l'azione, ha lottato per l'autodeterminazione. Tra una sala e l'altra, abbiamo dato vita a brevi momenti di guerriglia poetica e filosofica, leggendo brani di diverse autrici, da Pateman a Woolf, da Nochlin a Gumbs, da Buttarelli a Lonzi, fino alle storie di Saman Abbas, Franca Viola, Harriet Tubman e delle Preziose. Ognuna di loro ha sfidato potere e patriarcato, ridefinendo autorità, corpi e rappresentazione, non solo del femminile, ma dell’intera società.
Durante il resto della serata, c’è stato spazio anche per talk e incontri, curati da The Circle Italia e Orlando.
Uscire dall'Accademia Carrara quella sera ci ha lasciato una certezza: per cambiare il futuro, dobbiamo imparare a leggere il passato con occhi nuovi. La collaborazione con Forever Young e le guide del museo ci ha confermato che la bellezza è un linguaggio universale, ma è la consapevolezza a renderla uno strumento di libertà.
Noi continuiamo a camminare, a leggere e a guardare, convinte che ogni volta che una donna si riappropria della propria immagine, l'intera comunità faccia un passo avanti.
Ringraziamo Lucia Cecio, Rita Ceresoli, Lorena Sargeant e Accademia Carrara per averci accolte con grande amicizia e, con loro, le ragazze e i ragazzi di Forever Young, Anna, Aurora, Amanda, Filippo, Gaia e Roberta.
Un immenso grazie va, ovviamente, alle Mille che hanno partecipato attivamente al progetto: Adele Pappalardo, Alexandra Lagorio, Anna Arzuffi, Francesca Bolazzi, Giulietta Zanga, Greta Riva, Marina Caruso, Martina Gelfi e Noemi Cucinotta.
Fotografie di Davide Volpi