Letture per l’infanzia in occasione del 25 novembre



Dal 20 al 28 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, abbiamo partecipato a un progetto in collaborazione con gli Spazi di Quartiere del Comune di Bergamo, con letture per bambine e bambini. 

Siamo convinte che il contrasto alla violenza non passi solo attraverso l'emergenza, ma soprattutto attraverso l'educazione sentimentale e la cultura. Non abbiamo parlato di violenza, ma di libertà, consenso, cura e rispetto. Abbiamo raccontato storie dove le bambine sono forti e i bambini possono essere gentili, cercando di contrastare quegli stereotipi che sono, purtroppo, il terreno fertile su cui crescono le disuguaglianze.

Muoversi tra i diversi quartieri di Bergamo ci ha permesso di incontrare una comunità viva e partecipe. Ogni spazio di quartiere si è trasformato, per un pomeriggio, in un presidio di cittadinanza attiva. Seduti e sedute in cerchio, abbiamo condiviso volumi illustrati dove: le protagoniste non aspettano di essere salvate, ma costruiscono il proprio cammino con coraggio, le emozioni non hanno genere e l’amicizia è un territorio di parità, dove il "no" dell'altro è un confine sacro da rispettare.

Abbiamo visto negli occhi dei bambini e delle bambine la naturalezza con cui accolgono l'uguaglianza, ricordandoci che il pregiudizio è spesso un vestito stretto che gli adulti cuciono loro addosso col tempo.

Come associazione, crediamo fermamente che la letteratura per l'infanzia sia uno strumento politico straordinario. Leggere una storia significa offrire un'alternativa, mostrare che un mondo diverso è possibile. In quei pomeriggi di novembre, tra le pareti accoglienti dei centri di quartiere, abbiamo cercato di fornire ai bambini e alle bambine gli strumenti per costruire relazioni sane.

Il nostro impegno per l'eliminazione della violenza sulle donne passa anche da qui: dal potere di una storia letta insieme, dalla capacità di ascoltare l'altro/a e dal coraggio di essere se stessi/e, senza ruoli prestabiliti.

Ringraziamo il Comune di Bergamo, gli Spazi di Quartiere e tutte le famiglie che si sono sedute a terra con noi, e grazie alle donne che hanno coordinato il progetto e prestato le loro voci alle letture: Cristiana Capelli, Martina Gelfi, Francesca Savoldelli, Chiara Rota, Chiara Donizelli, Michela Frigeni, Greta Riva e Francesca Bolazzi.